Tar Piemonte-Torino, sez. II n. 1287 del 24 dicembre 2019

Il decorso del tempo dalla presentazione della s.c.i.a. determina il consolidarsi del titolo edilizio soltanto nel caso in cui questo sia conforme alla disciplina edilizia e urbanistica, non essendo tutelato alcun affidamento nel caso di intervento abusivo né essendo richiesta una particolare motivazione sull’interesse pubblico che non sia quella correlata alla repressione dell’abuso edilizio; ciò […]

Tar Lombardia- Brescia sez.I, n.1081 del 20 dicembre 2019.

Sono attribuite alla cognizione del giudice amministrativo le domande di restituzione e di risarcimento dei danni conseguenti alle occupazioni sine titulo rette da una dichiarazione di pubblica utilità, ancorché questa sia illegittima o inefficace ovvero non seguita dal completamento della procedura espropriativa.  Pubblicato il 20/12/2019 N. 01081/2019 REG.PROV.COLL. N. 01912/2015 REG.RIC. SENTENZA sul ricorso numero di registro […]

TAR Friuli Venezia Giulia, sez. I del 17 dicembre 2019 n. 538

1. Qualora l’atto impugnato si basi su una pluralità di motivazioni autonome (c.d. atto plurimotivato), il ricorso con il quale non si contestino tutte le motivazioni deve essere dichiarato inammissibile per difetto di interesse, atteso che l’eventuale riconoscimento della fondatezza delle doglianze proposte non esclude l’esistenza e la validità della restante causa giustificative dell’atto. 2. […]

TAR Palermo, sez. I – n .2932 del 18 dicembre 2019.

1. La Prefettura, in ossequio ai principi di imparzialità e buon andamento contemplati dall’art. 97 Cost., nonché di legalità sostanziale in senso forte, è chiamata, esternando compiutamente le ragioni della propria valutazione nel provvedimento amministrativo, a verificare che gli elementi fattuali, anche quando “tipizzati” dal legislatore, non vengano assunti acriticamente a sostegno del provvedimento interdittivo, […]

Tar Campania- sez. II. sentenza del 5 dicembre 2019 n. 5709.

1. Il tempo trascorso fra il momento della realizzazione dell’abuso e l’adozione dell’ordine di demolizione non determina l’insorgenza di uno stato di legittimo affidamento e non innesta in capo all’amministrazione uno specifico onere di motivazione, ciò in quanto il decorso del tempo, lungi dal radicare in qualche misura la posizione giuridica dell’interessato, rafforza piuttosto il […]

Tar Lazio-Roma sez. III bis n. 13806 del 3 dicembre 2019

La motivazione di un provvedimento amministrativo consiste nell’enunciazione delle ragioni di fatto e nella individuazione delle relative norme di diritto che ne hanno giustificato il contenuto, ed è finalizzata a consentire al destinatario del provvedimento la ricostruzione dell’iter logico-giuridico che ha determinato la volontà dell’Amministrazione consacrata nella determinazione a suo carico adottata, sicché la motivazione […]

Corte Costituzionale – sentenza 12 maggio 2016 n. 101

La disciplina dei rifiuti rientra, per costante giurisprudenza, nella materia della «tutela dell’ambiente».  Considerato in diritto – 1.− Con ricorso resistito dalla Regione Lombardia, il Presidente del Consiglio dei ministri, come già riferito in narrativa, ha impugnato e per il tramite dell’Avvocatura generale dello Stato, gli artt. 1, comma 1, lettera a), e 6, comma […]

Negozi onerosi e gratuiti – inter vivos et mortis causa

Accanto alla distinzione fra onerosi e gratuiti, come nota la dottrina (Gazzoni F.), un ulteriore criterio peculiare della materia negoziale è dato dalla distinzione che oppone i negozi inter vivos a quelli mortis causa. I primi sono destinati ad avere effetto durante la vita del soggetto, i secondi a regolare le vicende successorie o a […]

Corte Costituzionale – sentenza del 12 settembre 2019 n. 212.

Ogniqualvolta la legge prevede un limite minimo edittale, a questo potranno essere ricondotti una pluralità di fatti e situazioni concrete che, secondo dati di comune esperienza, sul piano fenomenico necessariamente ammettono una molteplicità di variabili; ciò è tanto più evidente ove le condotte vietate abbiano a oggetto beni “dosabili”. Una “quota di fissità” della sanzione […]

Negozi onerosi e gratuiti

La distinzione fra negozi onerosi e gratuiti Una delle distinzioni fondamentali, con riferimento alla causa, è fra negozi onerosi e gratuiti. Il negozio è oneroso quando all’attribuzione (od all’eventualità dell’attribuzione) in favore di un soggetto, faccia riscontro un’attribuzione (ovvero l’eventualità dell’attribuzione) a carico dello stesso: altrimenti, è gratuito. (Santoro Passarelli F., Dottrine Generali del Diritto […]