Concorso in magistratura: bye bye penna e carta – DL Aiuti Ter

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Pillole giuridiche: decreto n.144/22 – articolo 33

Redazione di IURA NOVIT CURIA

 

 

L’ articolo 33 del DL 144/2022 (c.d.Aiuti Ter) introduce modifiche alla procedura del concorso per l’accesso alla magistratura ordinaria:

    consente l’accesso ai neolaureati

    stabilisce l’abbandono della carta e penna nelle prove a fronte dei dispositivi elettronici

    promuove per i professori universitari la possibilità di prendere parte alle commissioni di concorso senza la necessità di un decreto ministeriale ma chiedendo direttamente al proprio Ateneo.

 

L’ intervento di riforma è in linea con le esigenze espresse dal PNRR: ridurre i tempi dei contenziosi!

Per raggiungere tale obiettivo, oltre le modifiche previste dalla riforma del processo civile e penale è necessario però anche, e forse soprattutto, accelerare le assunzioni di nuovi magistrati.

Da qui l’esigenza di modifica delle disposizioni per l’accesso alla magistratura ordinaria.

Fin ora, infatti, il concorso in magistratura era strutturato come un concorso di II° livello, non era perciò bastevole per accedervi il solo diploma di laurea in giurisprudenza ma era necessario anche il diploma conseguito presso la scuola di specializzazione per le professioni legali o in una fase successiva la possibilità di esperimento del tirocinio formativo in sostituzione della SSPL.

 

Articolo 33 – DL n.144/22

 

·   Art.33 comma 1 lettera b è prevista la possibilità per i neolaureati con diploma di laurea in giurisprudenza, conseguito al termine di un corso universitario di durata non inferiore a quattro anni, di accedere al concorso.

 

·   Art.33 comma 1 lettera a introduce una novità che suona come storica, per coloro che negli ultimi anni hanno sostenuto un concorso pubblico: la prova scritta attraverso strumenti informatici, questo al fine di agevolare le difficoltà collegate alla correzione delle prove redatte a mano che costituivano molto spesso un rallentamento nelle correzioni e uno sforzo significativo di decifrazione di grafie per la commissione.