“A prima lettura”: Corte di Cassazione – SS.UU civili – sentenza del 1° febbraio 2021 nr. 2157

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“A prima lettura …”

Corte di Cassazione – Sezioni Unite Civili – sentenza del 1° febbraio 2021 nr. 2157: prodotti finanziari derivati ad alto rischio,  Debito Pubblico italiano e responsabilità della Banca d’affari controparte del MEF.

di Alessandro Pagano

Che l’Italia sia afflitta da un macroscopico debito pubblico, è dato reale, ampiamente conosciuto che non desta scalpore; che, per contro, titolati ed alti dirigenti del MEF abbia effettuato una “illecita stipulazione, ristrutturazione ed anticipata chiusura” di contratti relativi a prodotti finanziari derivati a rischio altissimo, con un danno erariale “di poco inferiore ai quattro miliardi di euro”, è notizia che sconcerta e provoca più di un brivido economico.

Per le Sezioni Unite, in ordine a tali vicende, sussiste la responsabilità erariale dei dirigenti del Mef, ma non quella della Banca di affari controparte della vicenda.

Soluzione su cui si può, a prima lettura, avanzare qualche perplessità, posto che la Corte di Cassazione dopo aver riportato le “maglie larghe” entro cui si può individuare un profilo di danno erariale anche per l’estraneo alla pubblica Amministrazione, non ritiene che tale situazione possa identificarsi nella posizione della Banca di affari implicata.

Eppure, se si leggono le molte pagine della sentenza, emerge come la Banca, “specialista in titoli di Stato”, abbia dato luogo ad una “peculiare relazione”, “sviluppatasi negli anni, in linea di fatto, tra lo specialista M. S. ed il Ministero. Ciò in ragione della continuità e risalenza (almeno dai primi anni ’90) di questa relazione, del carattere prettamente fiduciario e di affidamento del ruolo assunto nel tempo dalla Banca, della natura consulenziale sistematicamente svolta da questa a favore del Ministero, così come testimonialmente e documentalmente comprovato (mail, reports, slides, note e memorandum, incontri bilaterali periodici”.

Circostanze queste non contestabili (pare) nella loro storicità, ma diversamente interpretate sul piano giuridico, anche se – qui si radica la critica alla pur pregevole sentenza – forse non difficilmente sussumibili in quella relazione anche fattuale di servizio che ben può radicare, sotto il profilo della responsabilità erariale, la giurisdizione della Corte dei Conti.


— > Leggi il testo della sentenza: Corte di Cassazione – Sezioni Unite Civili – sentenza del 1 febbraio 2021 – n. 2157